Il tempio dell’incerto

ARCHI-TE’ incontri trasversali

Biblioteca di Scienze Tecnologiche – Architettura –  Università di Firenze – Sistema Bibliotecario di ateneo, Palazzo San Clemente – via Micheli 2 – Firenze

10/24 Novembre 2017

Uno spettro si aggira per una biblioteca. E’ lo spettro dell’essere digitale, naturale evoluzione dell’Homo Sapiens, che decide di installare un provvisorio Tempio dell’Incerto, fra le domande e le risposte nascoste nei libri e negli spazi dell’abitare umano.

Silenzio al plurale, rumori al singolare, definiscono l’apparente nuova condizione umana. In mancanza di qualsiasi appoggio su cui mettere i piedi, viviamo in uno stato di incertezza totale. Da sempre. Questa è la nostra natura, segnata nel nostro DNA dall’inizio della nostra evoluzione; è questo che ci distingue dalle altre specie viventi. Da una parte possiamo restare paralizzati dalle nostre paure e angosce, dall’altra questo senso di incertezza può diventare la nostra unica speranza perché ci apre a innumerevoli spiragli di possibilità.

Little Boy e Fat Man non sono riusciti a uccidere Tsutomu Yamaguchi. La storia, l’arte e la cultura finiranno con l’ultimo uomo? (DESCRIVIAMO IL TEMPIO?)

performance: S. Bruni e T. Verde “Non so chi”

videodocumento: “Risposte nascoste”

performance: IDEA FISSA – [Stai attento: la tua testa è piena di fantasmi e di fissazioni! Tu t’immagini grandi cose e ti dipingi tutto un mondo di Dei che se ne starebbe lì per te, un regno degli spiriti al quale ti senti chiamato, un ideale che ti fa cenno. Tu hai un idea fissa!

…Che cos’è che chiamiamo “idea fissa”? Un’idea che ha soggiogato l’uomo. E forse che la verità di fede di cui non si può dubitare, la virtù contro la quale il censore non può permettere una sola parola, affinché la moralità si mantenga pura, ecc., non sono tutte “idee fisse”? Provate a toccare ad uno di questi matti la sua idea fissa e vi troverete subito a dovervi difendere le spalle dai suoi attacchi furiosi, senza provar mai sulle loro idee fisse il coltello della critica e del dubbio. E così quei pensieri sono ostinati e irremovibili come le manie di un pazzo: chi li mette in dubbio compie un atto sacrilego. Ecco che cos’è veramente sacro: “l’idea fissa”!] FISSAZIONI pag. 52 Max Stirner “L’unico” 1845

(DESCRIVIAMO LA PERFORMANCE?)