DeskoR(Ǝ)O / INTRODUZIONE

Con questo evento Il collettivo Superazione inizia una serie di pranzi/cene R(Ǝ)O dada, occupando creativamente case private. Sono previste performance culinarie a suggellare il fatto che molte delle attività del collettivo prendono forma attorno ad una tavola imbandita.

In contrapposizione allo spirito “velocistico futurista” che auspicava la fine della pastasciutta ci prenderemo tutto il tempo che serve, con calma, per gustare nuove e vecchie ricette sia di italico spaghetto che di altre possibili pietanze ultragalattiche e reo-dadaiste. 

eventi: 2019 casa di Mavi e Piero a Prato – 2020  casa di Carolina e Marcus a Lucca

2024 casa di Lorena Sireno a Pisa: artisti partecipanti / Atti Unici Aperiodici / Ivo / Eugenio Sanna / Lorena Sireno / Collettivo superazione.

[…Significa considerare l’arte della cucina a partire dall’appetito; poi, certamente, l’idea e l’immaginazione necessarie per cucinare qualcosa; poi la scelta dei materiali; poi come li si cucina; e infine come lo si consuma. L’arte è tutto questo processo, anche chi consuma (un aspetto che oggi viene promulgato da tanti performer artist). La cucina è un’arte relazionale, ambientale e, più specificamente, conviviale. Come si fa a predisporsi a questo modo di percepire? Depotenziando la gerarchia dei sensi, e provando quotidianamente a sviluppare una relazione non esclusivamente ottica ma anche aptica con il mondo. Se ci si riesce, il gusto, che divora l’oggetto, non è più da considerarsi, come pensava Hegel, un senso non estetico ma proprio il contrario.

Il cibo e la cucina m’interessano perché aiutano molto a dis-cristalizzare gli oggetti. Il cibo è relazione aptica. Il mondo processato, fatto e mangiato. Prima del piatto c’è il processo – l’appetito, l’idea di cucinare, la materia che si sceglie, la sua lavorazione, il suo consumo. Questo processo è quanto m’interessa. Il piatto in sé, e basta, è una fotografia, una reliquia].

Da “La cucina è arte?” Nicola Perullo 2013.